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Ci risiamo: sono bastati quattro giorni di sole e l'acqua è subito scomparsa!

Non ostante qualche temporale, a volte anche di forte intensità, l'acqua nel fiume ha cominciato a calare non appena il tempo è volto al bello. Il fiume ha iniziato a ritirarsi, i sassi ad affiorare, le alghe a crescere, la puzza a farsi sentire. Insomma, è di nuovo SECCA? Persino il Consorzio di Bonifica, dalle pagine del suo giornale, si mostrava ottimista e, con le parole del suo presidente, esprimeva soddisfazione per come la stagione delle precipitazioni fosse stata favorevole al punto da far dormire a tutti sonni tranquilli.

Evidentemente l'ottimismo fa male i conti con l'utilizzo che dell'acqua, e quindi del fiume, viene fatto. Siamo saliti in valle a documentare come l'acqua nel fiume scarseggi. Abbiamo anche fatto qualche foto ad alcune paratoie sghiaiatrici ma, senza un traguardo ottico visibile (un segno di riferimento), non siamo in grado di capire se rilasciano il famoso 10% di legge. Inoltre alcuni impianti sono legittimati a rilasciare da più di un punto (es. sghiaiatrice e scala di rimonta), complicando così ulteriormente la vita di chi vorrebbe aiutare i "controllori".



Il fiume non è una fabbrica, l'ennesima, atto a produrre e per questo condannato a subire ogni forma di violenza. Il fiume è anche natura, divertimento, didattica. E ce lo dimostra la gente, sempre più presente lungo le sue rive, chi in bicicletta, chi sdraiato a godere del sole estivo, chi a piedi mentre fa la sua passeggiata lontano dai pericoli della strada, chi pesca all'ombra di una pianta. Togliete il fiume a queste persone e le vedrete morire con lui. A poco a poco, come lui.

 

 

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