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...I RACCONTI DI NONNO SERIANO.

Si narra che  un giorno, i famelici insaziabili draghi che tanto avevano divorato di quell'isoletta felice, al punto da farla completamente sparire senza che nulla e nessuno si opponesse a tale ferocia, mentre ancora con le loro mostruose fauci si avventavano sui miseri resti dell'isola dovettero abbandonare la preda in fretta e furia e fuggire a gambe levate. Come mai? vi chiederete. Ebbene state a sentire cosa avvenne...

Accadde che l'ira del fiume, troppo a lungo repressa, si abbattè sugli orrendi mostri. Il cielo si fece buio, grosse nubi apparvero all'orizzonte e il vento cominciò a ululare il suo lamento fra le chiome degli alberi, muti e impotenti testimoni di tanto scempio che aveva ferito gravemente ed ucciso molti di loro.

Grosse gocce di pioggia iniziarono a cadere dal cielo ,sempre più fitte e sempre più insistenti, mentre il Serio si ridestava da un lungo pesante sonno che durava da anni.  "Ora basta", ruggì con voce possente e minacciosa mentre le sue acque salivano sempre di più!  "Troppe le ferite, troppa l'ipocrisia" e aggiunse " Nessuno si occupa veramente di me, solo parole". Questo gridava  mentre diveniva tanto gonfio da far paura.

La gente, di solito incurante della sua sorte, ora impaurita e preoccupata guardava le sue sponde, i ponti e il cielo temendo il peggio. Piovve per molti giorni. Le nuvole, amiche dei fiumi, ma che ora si mostrano sempre meno per colpa degli uomini , erano accorse in suo aiuto.

Dopo aver mostrato i suoi terribili poteri per qualche giorno, non vedendo più gli odiati draghi nel suo alveo, da quel buon vecchio e generoso fiume qual'era da sempre il Serio si calmò, rinunciando a vendicarsi. Anzi, quasi per scusarsi lasciò agli uomini un sorprendente regalo.

Per chi guarda giù dal ponte di Gorle, là dove esisteva da decine di anni una piccola oasi - L'isola che non c'è più  -  una nuova isola era riapparsa quasi per incanto in mezzo al fiume.

Per ora sono solo pietre, ma è già divenuta la meta preferita di tanti amici pennuti. E crescerà, vedrete!

Ci auguriamo soltanto che questo dono che il fiume ha generosamente voluto farci, venga apprezzato per quello che vale. No, non dicevo in dobloni!!

Ora si spera solo che la linfa vitale che scorre nel letto del Serio venga mantenuta. Ma quella è una storia che vi  racconterò un'altra sera.

Ciao, amate la natura che dà molto a tutti e ci chiede tanto poco.


Nonno Seriano   

 

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