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Qualche tempo addietro, ma mica tanto, ero a casa in ferie. 
Suona il telefono. E' Nonno Seriano che, oltre a fare il guardiano del fiume, combatte anche altre manifestazioni tipiche del malcostume che regna indisturbato nella provincia che vanta alcuni comuni campioni di raccolta differenziata.
Mi dice:"Se non hai nulla da fare ti porto a vedere una cosa". E partiamo. Arriviamo a Ghisalba, in una zona situata più o meno alle spalle del laghetto di pesca sportiva "Smeraldo", in via Ciurlina (o Ciurline? Mah...). La via è costeggiata da quello che, a prima vista sembra un qualunque fosso di campagna che corre di fianco ad una qualunque strada di campagna, anonimi tutti e due.
Il Nonno, che già era stato in visita nello stesso posto, mi prende per mano e mi introduce ai segreti del fosso. Raggiungiamo un ponticello, mi invita a guardare giù, e la vista che mi si presenta è quella della foto.



Credetemi, la foto non rende giustizia alla scena e la migliora di molto.
Purtroppo le foto "addolciscono" l'aspetto del luogo, non riuscendo a far comprendere la dimensione del fenomeno, esteso per tutta la lunghezza del fosso. Monitor, lavatrici, materassi e perfino lastre di ETERNIT (amianto), oltre ai soliti sacchetti di spazzatura occupano, dove in minore, dove in maggior quantità a seconda della comodità della zona di "scarico" tutto il letto di quello che, infine, scopriamo non essere un comune fosso ma un vecchio fontanile ormai secco (siamo vicinissimi al Serio e qui l'acqua, d'estate, non ce la fanno mai arrivare!).





Colto da sdegno, insieme col Nonno vado in comune a Ghisalba . Riusciamo a parlare con un tecnico comunale il quale ci fa presente che il fontanile - definiamolo per quello che è(ra) - insiste si sul territorio del comune di Ghisalba ma, guarda un po' la combinazione, è di proprietà del comune di Martinengo. Ovvio che debba essere quindi il comune di Martinengo ad occuparsi della rimozione dei rifiuti... E poi c'è anche il Parco del Serio: se è territorio del Parco, perchè deve pulire il comune?
Lo sdegno sale, ed essendo in pieno territorio del Parco del Serio il pensiero corre alle G.E.V.  (Guardie Ecologiche Volontarie). Telefoniamo alla sede del Parco e chiediamo di parlare con il responsabile delle G.E.V. Pensiamo che, almeno, si possa chiedere di verbalizzare quanto abbiamo visto. Ci rispondono che la responsabile del servizio è...in licenza matrimoniale! E ci passano il direttore del parco. Questi afferma di essere a conoscenza del problema ma, continua, il Parco non ha mezzi e neppure capitoli di spesa atti afronteggiare l'emergenza. In altre parole dice: non abbiamo i soldi, se li avessimo non potremmo spenderli per quella finalità in quanto il nostro bilancio non prevede queste tipologie di spesa, e comunque è il comune che deve pulire. Si, va bene, ma quale dei due? Si accordino loro.

Siamo alla fine della storia e dobbiamo trarne una morale. Ma quale? Io proprio non ci riesco, non ne vedo una! Suggeritemela voi, se ci riuscite.

 

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