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Ci siamo: il 2008 è arrivato e con il nuovo anno sono arrivate le nuove regole: il D.M.V. (Deflusso Minimo Vitale) è legge. Noiose formule a parte, ripetiamo che esso è o dovrebbe essere pari al 10% della portata media annua del corso d'acqua.

E' piovuto, i bacini si sono riempiti, la neve è sui monti. Quest'anno ce la faremo? Riusciremo ad evitare le solite telefonate chiedendo di lasciar andare un po' d'acqua? Riusciremo ad evitare alla Polizia Provinciale i soliti recuperi di ittiofauna? Riusciremo a veder scorrere l'acqua nel letto del fiume?
Nel frattempo, a giudicare da quello che si vede in giro, poco appare essere cambiato. Le sghiaiatrici sembrano lasciar passare la stessa quantità di acqua che defluiva sino al 31/12/07, le scale di rimonta per l'ittiofauna sono tutte inghiaiate, i canali sono tutti pieni. Ma sicuramente è soltanto una mia impressione: tutti rispettano le regole.
Considerato che nel 2007 veniva già rilasciato il 5% in forza di una sorta di "gentlemen agreement" fra Regione Lombardia e concessionari, diventa difficile quantificare "a occhio" la differenza fra il 5% dello scorso anno ed il 10% attuale. Anche se, come risulterebbe da informazioni delle quali attendiamo conferma, TUTTI i concessionari lungo l'asta del Serio, tranne ENEL e Consorzio di Bonifica, sarebbero obbligati al rilascio. Quindi dai punti di rilascio dovrebbe defluire il doppio di quanto defluiva in precedenza.
Ecco, siccome questo doppio "a occhio" non si riesce a misurare anzi, non si vede proprio..., una volta acquisiti i quantitativi di deflusso per tramite degli Enti che hanno rilasciato le concessioni, abbiamo deciso che andremo a misurare in alcune zone a campione, per poi verificare i risultati ottenuti con quanto concesso sulla carta e, se del caso, notificare i risultati dei nostri rilievi agli Enti e, magari, anche a qualcun altro...

Per completezza di informazione, bisogna anche dire che Consorzio e Associazione di categoria degli Idroelettrici pare abbiano presentato in Regione, zitti zitti, una richiesta di proroga dei termini di entrata in vigore della legge e, udite udite, l'abbassamento al 5% del D.M.V. Per chi ama la matematica possiamo riassumere brevemente così: 95% di acqua nei canali e 5% nel letto del fiume. FANTASTICO! Se è vero, bisogna dire che siamo arrivati al limite dell'impudenza, dopo aver travalicato quello della vergogna.

Sempre per completezza di informazione, voglio ricordare le dichiarazioni di un derivatore idroelettrico che, sul quotidiano locale più diffuso, dichiarava giorni addietro una perdita di produzione pari al 50%, si avete letto bene, 50%!! a causa dell'obbligo di rilascio del 10%.
Non avrà esagerato un tantino?

 

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