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Miei cari amici ben trovati,
oggi vi racconterò di quel giorno che, stanco di vedere acque colorate, schiume, draghi famelici e altri malanni straziare a morte il mio Serio, decisi di scendere un poco più a valle per vedere come andassero le cose lì. Da anni si mormorava che quei posti fossero privilegiati, perchè leggi severe e gendarmi inflessibili vegliavano su di essi.
Dovete sapere che a valle del mio villaggio, che prende il nome dal fiume, c'è un ponte che scavalca il Serio. E' qui  che inziano questi territori. Qui ogni forma di vita che ruota attorno al delicato ecosistema del fiume, dovrebbe poter godere di buona salute. Ma siccome non sempre le cose vanno per il verso giusto...

Avvenne infatti che più di 20 anni orsono (era il 1985) i giganti buoni, preoccupati per il futuro di quei luoghi, si riunirono e decisero di studiare a fondo il problema. Dopo molte discussioni, elaborarono leggi e regolamenti per salvare fiume e terre dal degrado. Le generazioni future, riconoscenti, li avrebbero ringraziati in eterno.
Decisero di dare vita e forma ad un luogo speciale, dove madre natura avrebbe trionfato in tutta la sua bellezza, senza dover subire le tante angherie  sino ad allora patite a causa dell'uomo e della sua insaziabile ingordigia. Qui l'uomo, capace di distruggere, inquinare e predare pensando solo al suo tornaconto, senza preoccuparsi dei gravi danni causati all'ambiente e alla sua stessa salute, avrebbe posto rimedio alle sue tante malefatte.
Non c'era più tempo da perdere, la gente ed il fiume si aspettavano molte cose. Si sarebbe incrementata  la vegetazione esistente, arricchendola con nuove piantumazioni. Sarebbero apparsi vialetti, piste ciclabili, luoghi di sosta. Poi fossati, rogge, stagni, ed  i fontanili sarebbero tornati a nuova vita. Persino qelle strane rocce di cui è ricco l'alveo del Serio (il ceppo, spesso strappato via e rivenduto per ornare i giardini di qualche villa), modellate da secoli di piene, sarebbero state protette.


Insomma, un rifugio  per tutti gli animali che lungo il Serio avrebbero trovato il loro sostentamento e habitat ideale  come nel passato.  Acque pulite per pesci, anfibi e fauna. E poi alberi, stagni, oasi per uccelli migratori. Insomma i giganti buoni avevano stabilito e deciso che in quei territori la natura sarebbe stata davvero protetta in ogni sua espressione vitale, tornando ad essere protagonista.
E il tutto, una volta sistemato per benino, sarebbe diventato un luogo dove bambini e adulti avrebbero preso lezioni direttamente da madre natura. Pensate, una scuola in riva al Serio, all'aria aperta,  dove poter ascoltare il canto dell'usignolo o vedere una trota schizzare fuor dall'acqua!! Il regalo più bello e prezioso che si potesse  lasciare alle generazioni future

Per realizzare questo sogno, che i giganti buoni avevano già battezzato - mi pare, ma potrei sbagliarmi - "Giardino Regionale del Serio", si sarebbero anche spesi molti soldoni, ma ne sarebbe valsa la pena. Tutto era stato studiato, previsto e preparato dai maggiori esperti del momento, tendendo ad una realizzazione così minuziosa e così perfetta che di meglio non c'era, e neppure si poteva immaginare ci fosse!
Tutti, bambini, ragazzi, genitori e i nonni, dovevano poter godere di quel piccolo paradiso terrestre pieno di alberi, fiori, acque, tanto verde e tanti animali felici. Poi, per sorvegliarlo ci sarebbero stati dei gendarmi molto scrupolosi, che avrebbero impedito a chiunque di violarne le severe leggi o guastare l'equilibrio creato. Anzi, avrebbero addirittura portato davanti ai giudici i bricconi che non le avessero rispettate, quelle leggi.
Ignoro la cifra  che da allora venendo ai giorni nostri si è spesa per creare prima, e mantenere poi questo "Giardino", e pagare le persone necessarie alla sua sopravvivenza. Neppure vi saprei dire se ne sia valsa veramente la pena. Alcuni sostengono di sì. Altri invece scuotono il capo e borbottano frasi strane, sconnesse. Ma di questo riparleremo altrove: nelle favole non ci dovrebbe essere spazio per le cose brutte...

Quindi, per dare un ordine ed un senso alla storia, nonostante gli acciacchi, saltato in sella alla mia vecchia fedele bici, partii deciso a dare una sbirciatina. Dovetti pedalare molto, ma una volta giunto in un punto della sponda destra, alta rispetto al letto del Serio, un posto  che avevo già visitato molte altre volte, mi guardai attorno.
Accidenti, esclamai tra me e me, ho sbagliato strada!  Mi sfregai gli occhi per vedere se ero sveglio o stessi sognando. Ero ben desto, e quasi mi prese un colpo. Non volevo credere ai miei occhi. Il fiume era stato sconvolto e con esso anche il suo letto! Non era rimasto più nulla delle verdi isolette, della vegetazione lungo le rive, delle rive stesse che ben conoscevo. Più nulla, solo un'enorme scavo!


Si è fatto tardi, la storia è davvero  troppo lunga e nonno Seriano è stanco. Il seguito ve lo racconterò appena possibile. Se vorrete scoprirlo magari lo potrete leggere proprio qui, appena mi sarà passato lo spavento. Già perchè i malefici draghi, come temevo, stanno divorando  un'altro tratto del mio Serio, e sono ancora là e proseguono l'opera. Di sistemazione, dicono loro. Sarà proprio così?
Lo vedremo quando si saranno fermati. 
Un ciao affettuoso a tutti i miei amici...del Serio
Buona notte, a presto
nonno Seriano.
 

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